Pescopagano.
Il paese fu per molto tempo teatro delle guerre sannitiche
e delle spedizioni di Pirro.
Il territorio, nel 555 d.C., fu occupato dai Goti
e poi dai Longobardi e tra il IX e X sec. fu attaccato
più volte dai Saraceni.
Proprio per evitare le incursioni di questi ultimi,
gli abitanti della zona si rifugiarono sulla rocca
più alta della zona dando così anche
il nome al paese ("Castrum Petrae Paganae"
che vuol dire villaggio sulla rocca fortificata).
Da vedere la torre dell'Orologio, costruita sull'antica
Porta Sibilla.
In una nicchia è contenuto il busto in pietra
di Giano Bifronte, antica divinità mitologica.
Tra le chiese spicca l'antica chiesa di San Giovanni
Battista, costruita nel 970.
La chiesa fu restaurata in seguito al terremoto del
1980 e nel suo interno sono conservate alcune tele
settecentesche.
Poco lontano dall'abitato è situata la Badia
di San Lorenzo in Tufara, gravemente danneggiata da
un incendio nel XV sec. e restaurata da Cesare Gesualdo.