Terme
e golfLucca.
Molto particolare è questa parte della Toscana,
in cui natura e paesaggio hanno caratteri diversi
rispetto a quelli della Toscana classica. In Val di
Serchio e in Garfagnana non troviamo soltanto le dolci
serene colline della pittura del Rinascimento, ma
anche cime maestose e rilievi rocciosi che incombono
sul fondovalle lungo il corso del Serchio, dove le
strade si snodano e si irradiano improvvisamente in
vallate solari, con antichissimi borghi aggrappati
sulle verdi colline, che si specchiano in laghi dai
magici riflessi. Anche sul versante della Garfagnana
e della media Val di Serchio, le Alpi Apuane restano
l'elemento dominante che caratterizza il paesaggio.
L'arte e la cultura, inoltre, qualificano l'offerta
turistica in tutta la Lucchesia. Il capoluogo Lucca
è di per se un esempio unico di città
"murata", una costruzione ininterrotta dal
tempo dei Romani fino al XVIII secolo, e che dentro
l'"arborato cerchio" è restata integra.
Sarebbe arduo voler enumerare in questa sede gli infiniti
episodi che impreziosiscono il ricchissimo patrimonio
artistico lucchese. Tuttavia occorre almeno ricordare
la tradizione musicale di Lucca, patria di Boccherini
e di Gemignani, di Catalani e di Giacomo Puccini,
E molto si dovrebbe dire della sua gloriosa industria
serica, che risale al lontano Medioevo, e che si è
sviluppata fino ed oltre il XVII secolo: qui basti
segnalare che motivi decorativi delle preziose sete
lucchesi si ritrovano nelle tarsie marmoree delle
facciate delle sue chiese romaniche. Uscendo da una
delle porte di Lucca, sarà possibile scegliere
vari percorsi egualmente interessanti: verso le colline
che attorniano Lucca, ben conosciute anche per la
produzione vinicola e l'efficiente rete di fattorie
agrituristiche, si potranno visitare le celebri e
monumentali Ville, ricche di parchi storici, edificate
dal XVI al XIX sec.. Oppure, percorrendo l'antica
viabilità romana verso Pescia e Pistoia, e
traversando la pianura di Capannori caratterizzata
dal sistema delle "corti" contadine, si
raggiungerà il territorio di Altopascio, con
le sue memorie legate all'Ospizio dell'Ordine dei
Cavalieri del Tau, e quindi la collina di Montecarlo
con la sua rocca di Carlo V e le sue specialità
enogastronomiche. Se da Porta S. Maria, invece, si
prende la via del Brennero lungo il corso del Serchio,
s'incontra il millenario e ardito Ponte del Diavolo,
a Borgo a Mozzano. Più avanti alla confluenza
fra Serchio e Lima, si potrà deviare o salire
dolcemente fino al centro termale di Bagni di Lucca,
conosciuto per le sue virtù terapeutiche fin
dai tempi della Contessa Matilde di Toscana. Se invece
si prosegue lungo il Serchio, troviamo sulla sinistra
Gallicano, da dove si raggiunge il borgo di Vergemoli
e la fantasmagorica Grotta del Vento; e sulla destra,
risalendo il fiume, la valle è dominata dalla
splendida città di Barga. Si arriverà
poi a Castelnuovo, dove si incontrano il Serchio e
la Turrite alla base della Rocca del Governatore Ariosto.
Da qui dipartono le vie verso l'alta Garfagnana, che
merita tutta d'essere conosciuta per le sue particolarità,
che vanno dai Borghi spesso antichissimi, ai luoghi
della Fede, dalle feste e rappresentazioni dei "Maggi"
, con la ricca fioritura di espressioni e tradizioni
della civiltà dei monti, fino alla riscoperta
del patrimonio naturale e ambientale del Parco delle
Apuane, particolarmente godibile raggiungendo il Parco
demaniale dell'Orecchiella o magari deviando verso
l'Alpe di S.Pellegrino, con il suo Ospizio, oggi Museo,
edificato sul tracciato della Via "Francigena".