Sport
e tempo liberoStrade del vinoColli di Maremma.
Strade
del vinoColli di Maremma.
Nata su un territorio che è legittimo definire
il "fiore della Maremma", comprende 13 Comuni
e 4 D.O.C. dei vini della zona. Questo è un
posto che racconta attraverso la sua cultura, la storia
dell'uomo degli etruschi e forse anche prima, fino
ai nostri tempi, ove il moderno ha preso spunto dalle
tradizioni antiche e dagli usi più genuini.
Dove la natura esprime il meglio di se con i suoi
colori, il suo clima, i suoi profumi e le colline
quasi si specchiano nel mare. Dove i boschi sanno
di selvatico mentre la campagna si allea con l'uomo.
Ecco la campagna, l'agricoltura, un caposaldo dell'economia
della zona. Dire agricoltura in questi posti e ricordarsi
delle cose buone come formaggi, olio ma soprattutto
vino è un tutt'uno.
Un vino che sta scalando vertici d'eccellenza, che
si sta imponendo in silenzio, con riservatezza, che
contribuisce in modo determinante ad aprire una finestra
sul territorio in cui nasce. Si scoprono dunque altri
valori come il patrimonio naturale, la cultura storico-culturale
ed altre economie emergenti. In questa realtà,
in questo contesto, prende vita il Progetto delle
Strade del Vino Colli Maremma, che si propone di collegare
queste potenziali ricchezze, di integrarle fra loro,
di farne una sola anima senza tuttavia intaccare l'imprenditorialità
privata, L'organizzazione di base per l'attuazione
dello scopo prefisso, parte dal concetto di creare
una sinergia tra le varie attività economiche
ubicate nel territorio della Strada del Vino, coordinate
tra loro attivamente, ed in possesso di requisiti
essenziali, arredi consoni alle caratteristiche del
luogo e strutture adeguate all'attività svolta.
Avere la capacità, dunque, di proporre all'enoturista
tutte le opportunità che il territorio offre.
Il Morellino di Scansano, Bianco di Pitigliano, Ansonica,
Parrina, tutti i vini D.O.C. riconosciuti su un territorio
che parte dall'Isola del Giglio attraverso tutti i
Comuni di Monte Argentario, Capalbio, Orbetello, Grosseto,
Magliano in Toscana, Scansano, Manciano, Sorano, Campagnatico,
Roccalbegna e Pitigliano che sono meta di turismo
di massa e di élite, per cui è stata
prevista un'organizzazione strutturata ed atta alla
realizzazione del massimo sviluppo delle risorse e
delle attività economiche coinvolte. A Pitigliano,
città del tufo , sorgerà il Centro d'Informazione
e d'accoglienza.
L'ufficio sarà collocato nell'antico Teatro
Salvini, in uno scenario ottocentesco, in un monumento
della storia di Pitigliano. Qui l'enoturista può
raccogliere tutte le notizie utili per l'escursione
ne "I Colli di Maremma", informarsi sulle
aziende vitivinicole e cantine da visitare, sulle
opportunità di soggiorno e specialità
gastronomiche, dell'ospitalità agrituristica
e sulla conoscenza dell'artigianato tipico. Individuare
il percorso più adatto alle sue esigenze, oltre
che fornirsi d'adeguati cataloghi pubblicitari. Altro
punto di riferimento fondamentale, sarà senz'altro
il Museo della Vite e del Vino, che sarà situato
in Scansano, nel Palazzo Pretorio, testimonianza storica
di questo paese.
Qui l'attuale ed il quotidiano verrà contrapposto
al passato. Saranno esposti oggetti e testimonianze
di un tempo antico, sarà rappresentata la realtà
storico-economica di un tempo, l'artigianato e la
tecnica antica, l'arte del passato. Si potranno vedere
le radici da cui è nata la cultura del vino,
si potrà meglio capire la storia contadina.
Una cartellonistica adeguata assisterà il turista
su tutto il territorio. Recherà il nome ed
il logo della Strada del Vino, indicherà un
itinerario principale ed altri 11 minipercorsi che
consentiranno di non perdere nessuno dei molti volti
di questa zona. Insomma, la finalità dei Colli
di Maremma è quella di far sentire il turista
come a casa sua, di considerarlo un ospite gradito,
sacro.