CataniaBronte.
Nel Medioevo era uno dei 24 casali del territorio
e apparteneva al potente monastero benedettino di
Maniace. Nel 1520, Carlo V riuni' i casali e cosi'
nacque la città di Bronte che l'Etna devasterà
nel 1651, 1832, 1843. Ferdinando III, nel 1799, tolse
Bronte all’Ospedale di Palermo, che all’epoca
la possedeva, e ne fece una ducea e un dono di gratitudine
ad Orazio Nelson, che lo aveva riportato sul trono
di Napoli.
Il castello, circa 13 km da Bronte, è più
propriamente un palazzo, il grande palazzo dell'ex
abbazia benedettina, fatta costruire, circa il 1173,
da Margherita, moglie di Guglielmo I, nel luogo dove
Giorgio Maniace, nel 1040, aveva sconfitto i Musulmani
(infatti, il nome è anche Castello di Maniace).
C' è un bel parco intorno e una cinta di vecchie
mura. Degna di nota è anche, e specialmente,
la chiesa normanna a tre navate: archi acuti, colonne
basaltiche, soffitto ligneo originario, il bel portale
decorato sulla facciata. In città, in Piazza
Leone XIII, è la Chiesa Madre cinquecentesca,
dedicata alla Santissima Trinità; sul lato
sinistro, ha un bel portale a ogiva. L'interno è
a schema basilicale; vi si nota un Crocifisso ligneo
del 1505. La chiesa dell'Annunziata, del 1535, si
adorna, all'interno, di un gruppo marmoreo del 1541,
l'Annunciazione, attribuita motivatamente ad Antonello
Gagini. Un'altra opera gaginesca, la Madonna delle
Catene, si trova nella chiesa di Santa Maria del Soccorso.
Nel Corso Umberto, il visitatore sarà attratto
da un palazzo monumentale, dalla bella facciata rococo':
è il collegio Capizzi, costruito nel 1774-79,
apprezzato istituto d’educazione. A fianco,
è la chiesa del Sacro Cuore.