AgrigentoEraclea Minoa.
Secondo la leggenda, la città sarebbe stata
fondata dai compagni di Minosse, dopo che questi,
venuto da Creta per inseguire Dedalo, era stato ucciso,
a Camico, dalle figlie del re Cocalo. A parte la leggenda,
è quasi certa una frequentazione micenea di
queste coste centro-meridionali della Sicilia. La
città storica fu colonia selinuntina dal VI
sec. a. C., ed ebbe vita travagliata nelle contese
tra Selinunte e Agrigento, e tra Cartaginesi e Romani.
Fu civitas decumana sotto i Romani; devastata durante
le guerre servili, venne ripopolata dal console Publio
Rupilio nel 131 a. C., per essere poi definitivamente
abbandonata verso la fine del I sec. a. C.
Recenti scavi hanno portato alla luce, tra l'altro:
- il percorso della cinta muraria, la vasta area dell'abitato
di epoca ellenìstica e romana repubblicana,
- un santuario di età ellenistica, corredi
tombali di età arcaica ed ellenìstica,
- il teatro, costruito nel IV sec. a. C. circa, quasi
per intero in conci di marna friabilissima; guarda
verso il mare, secondo una regola comune a quasi tutti
i teatri costieri siciliani. All'ingresso, sulla destra,
si trova un Antiquarium che raccoglie i materiali
rinvenuti nelle aree di scavo esposti ordinatamente
per la fruizione didattica e culturale.