Valli
del genovesatoMele. Il passo del Turchino è collegato
a Genova, oltre che dall'autostrada A 26, anche
dalla statale che partendo da Voltri attraversa
il bacino della val Leira. Il Comune di Mele sorge
a cavallo tra i corsi del rio Acquasanta e del torrente
Gorsexio: la grande disponibilità di acqua
e la folta vegetazione hanno reso possibile, fin
dal XVI secolo, la costruzione di numerose cartiere,
che per molto tempo hanno caratterizzato il paesaggio
e l'attività produttiva della vallata. Per
le stesse ragioni Mele è diventata una delle
mete preferite della villeggiatura estiva dei genovesi,
soprattutto a partire dal XIX secolo, quando vennero
costruite le terme ad Acquasanta e alcune grandi
residenze, come villa Astengo, villa Bruzzone e
villa Verrina. La tradizione di accoglienza viene
oggi mantenuta dalle locande e trattorie sparse
nelle diverse località e da alcuni impianti
sportivi di pregio, campi da tennis e da calcio
in particolare. Particolarmente apprezzati i forni:
i canestrelli (tipici biscotti genovesi al burro)
prodotti in questa zona sono rinomati in tutta la
provincia, al pari della farinata. Gli appassionati
di trekking hanno a disposizione diversi itinerari
di interesse paesistico e naturalistico, lungo i
corsi d'acqua e attraverso i boschi di querce e
castagni, come i sentieri che seguono il rio Veleno
e il rio Martino, o quello che raggiunge i 1070
metri di punta Martina, la più alta vetta
del territorio, compresa nell'itinerario dell'Alta
Via dei Monti Liguri. Il museo della carta dell'Acquasanta,
allestito in un'antica cartiera, mostra il processo
di produzione di questo prodotto che tanto ha influito
nella vita economica e sociale del territorio. Anche
la cultura contadina ha lasciato i suoi "monumenti",
come la suggestiva neviera dell'acquasanta. L'oratorio
di Sant'Antonio Abate, a Mele, è un edificio
settecentesco che custodisce alcune tele di Carlo
Giuseppe Ratti e una cassa processionale del Maragliano.
A Mele è nato lo scrittore Serafino Pareto.