Valli
del genovesatoCasella. Alle pendici del monte Maggio, adagiata
sulla via preromana che attraversava il grande piano,
c'è Casella. Come molti feudi della Vallescrivia
passò dal dominio dei vescovi di Tortona
ai Fieschi. L'impronta del passato nobiliare è
ancora viva nel centro storico e soprattutto nella
piazza. Tra i numerosi locali che vi si affacciano,
troneggia il palazzo nobiliare, con la torre e la
corte interna. Voluto dai Fieschi alla fine del
XVII secolo, porta ancora tracce di affreschi di
stemmi gentilizi sulla facciata. Tra le decorazioni
barocche della parrocchiale di S. Stefano, costruita
nel 1722, sono conservate due tele di grande pregio:
l' Incontro della Vergine con S.Elisabetta di Giovanni
Andrea De Ferrari e il Presepe di Domenico Fiasella.
Vicino alla chiesa sorge l'oratorio di Sant'Antonio,
ancora luogo d'incontro della confraternita cinquecentesca.
Casella è una delle mete preferite per la
villeggiatura delle famiglie benestanti del Genovesato
dall'800, per il buon clima e il paesaggio. Dal
1923 è collegata al cuore di Genova con un
trenino che, su una ferrovia a scartamento ridotto,
attraversa le alture del Bisagno e del Polcevera.
Per cerimonie e occasioni speciali si possono noleggiare
vagoni originali dei primi del '900 e la più
antica locomotiva elettrica in funzione in Italia.
Lungo il tragitto, che da sempre attrae turisti
e curiosi, si può sostare in una delle piccole
stazioni, o visitare il sentiero botanico di Ciaé,
a Sant'Olcese, mentre vicino alla stazione di Casella
partono diversi sentieri per il monte Maggio (978
m) o per il lago di Val Noci, percorribili anche
in mountain bike. Una sosta di relax prima di ripartire:
nella piscina all'aperto di Casella, uno dei luoghi
più frequentati dell'estate in Vallescrivia.