Itinerari religiosi. Nel medioevo la Liguria era in una posizione
privilegiata rispetto a Gerusalemme, il centro del
mondo cristiano dell'epoca. Anche per questo sul
territorio ancora oggi restano molti itinerari religiosi
da percorrere.
In epoca medievale la regione era proprio all'incrocio
tra le direttrici marittime e terrestri che univano
alcune delle più importanti aree della cristianità,
lungo due grandi vie di pellegrinaggio: la via Francigena
che collegava a nord ovest Irlanda, Inghilterra
e Francia, percorsa da pellegrini e monaci diretti
a Roma e il Cammino di Santiago di Compostela.
Soltanto la direttrice proveniente da nord est,
dalla Germania e dai paesi dell'Europa orientale,
rimaneva fuori dalla portata della Liguria.
Molti pellegrini venivano ad imbarcarsi a Genova
diretti in Terrasanta. Le navi genovesi costruite
con robusti legnami, erano ideali per questi lunghi
viaggi, come affermava il vescovo Giacomo da Vitry
nel 1216 e Anselmo Adorno, un altro pellegrino illustre
che nel 1470 giunse a Genova da dove s'imbarcò
alla volta di Gerusalemme. Anche la commenda di
San Giovanni di Pré, tenuta dall'ordine dei
Cavalieri Gerosolimitani, sorse come ricovero per
i viandanti.