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generaliSavonese
Varazzino e BeiguaMioglia.
Savonese
Varazzino e BeiguaMioglia. Il fiume di Mioglia e il millenario borgo
che dal fiume prende il nome stanno sul versante
padano dell'Appennino ligure al confine col Piemonte,
in una conca coltivata a vigneti e castagneti. Venendo
dal mare si arriva a Mioglia solo valicando il Colle
del Giovo (516 m), che unisce l'entroterra di Savona
e di Acqui. Raramente citato nella pagine di storia,
lontano dalle grandi vie di comunicazione, il borgo
non ha subito i saccheggi e le violenze degli eserciti
di passaggio come è accaduto ai comuni vicini.
La storia di Medulia (o Miogiam) s'intreccia con
quella delle famiglie marchionali che l'hanno dominata
nei secoli: i del Vasto e i marchesi Del Carretto,
che nel 1223 stipularono una convenzione con la
Repubblica di Genova, e i marchesi Scarampi; annessa
al Monferrato nel 1419, passò dodici anni
dopo ai duchi di Milano e infine al Regno di Sardegna
(1735). Sulla strada per Spigno Monferrato rimangono
i ruderi del castello medievale. Nella parrocchiale
seicentesca di Sant'Andrea sono interessanti le
colonne e gli altari in pietra. Non mancano i percorsi
naturalistici: cinque sentieri guidano attraverso
borghi rurali, boschi e pascoli; meritano una visita
anche il parco demaniale del Giovo, la tana delle
Fate e i "tuvi", colline di tufo ricche
di conchiglie fossili. L'economia di Mioglia è
agricola: vite, cereali, legumi, frutta e castagne
affiancano l'allevamento e la raccolta di legno
di pino, castagno e rovere. Una particolarità:
per irrigare i campi viene utilizzata l'acqua raccolta
grazie a un impianto eolico realizzato trent'anni
fa da un ingegnoso miogliese. Il piatto tradizionale
è la polenta con il bollito, al quale è
dedicata una sagra settembrina.