AlbenganeseAlbenga. La romana "Albium Ingaunum" fu
fondata nel II secolo a.C. sul luogo di un villaggio
fortificato dei liguri ingauni. La piana costiera
di Albenga, attraversata dal fiume Centa (formato
dalla confluenza dei torrenti Arroscia e Neva),
presenta caratteristiche uniche in Liguria: una
vasta area coltivabile sul mare, collegata con l'interno
e il Piemonte da agevoli percorsi. Nel periodo romano
Albenga era, insieme a Ventimiglia, il centro più
importante del ponente: diede anche i natali all'imperatore
Pertinace. Il borgo medievale si è perfettamente
sovrapposto all'insediamento romano: è difficile
distinguere nelle mura e negli edifici più
antichi gli apporti delle diverse epoche. Avanzi
delle terme, dell'acquedotto e di una necropoli
romana sono stati identificati fuori le mura, nell'alveo
del Centa. Visibili anche i resti dell'anfiteatro
del II secolo d.C. Il cuore del borgo medievale
è il complesso monumentale caratterizzato
dalle tre torri della cattedrale di San Michele
(già tempio paleocristiano, rifatto nel XIII
secolo, a cui si affianca il battistero a pianta
decagonale), del palazzo vecchio del comune (XIV
secolo, oggi sede del Civico Museo Ingauno) e della
casa dei Malasemenza (XIV secolo, oggi sede del
comune). Oltre a questi, sono numerosi i palazzi
storici, le case turrite, gli edifici religiosi,
che formano insieme uno dei centri storici più
compatti e interessanti della Liguria. Oltre all'itinerario
archeologico sulla via Julia Augusta che parte dall'antica
chiesa di San Martino e arriva fino a Santa Croce
di Alassio, si possono percorrere i sentieri che
si inoltrano nella macchia mediterranea della fascia
costiera e delle colline più vicine al mare,
verso le località Casa Bianca, Salea, La
Colombera, Campo Chiesa, e verso il monte Bignone
(300 m). Il fondale è da immersione: interessanti
le secche e alcuni relitti nei pressi della costa.
L'imbrogliata di carciofi è un piatto tipico.
Sulle colline si producono i vini Pigato, Vermentino
e Rossese.