TerritorioLe
acque dolci.
La Basilicata è terra ricca di acque. Cinque
i fiumi più importanti che la attraversano:
Bradano, Basento, Gavone, Agri e Sinni. Sfociano tutti
nello Jonio a sudest della regione, dopo aver seguito
percorsi lunghi e tormentati. Il loro alveo è
sproporzionato rispetto alla quantità media
di acqua portata, ma nelle rare piene sono capaci
di riempirlo per intero. A nord l'Ofanto segna il
confine con le regioni vicine e si getta nell'Adriatico,
mentre a sud-ovest il Noce affluisce nel Tirreno.
Altra caratteristica sono i laghi artificiali, tra
i quali ricordiamo solo i maggiori che sono: lago
di S. Giuliano, lago di Monte Cotugno e il lago di
Pietra del Pertusillo. Nati per esigenze di irrigazione,
questi grandi bacini sono divenuti veri paradisi naturali.
Non possiamo esimerci dal citare i laghi naturali
come gli idilliaci laghi di Monticchio sul monte Vulture,
il lago Laudemio sul monte Papa e il lago di Rotonda
alle pendici di monte La Spina, questi ultimi due
di origine glaciale. Inutile dire che, muniti di apposita
licenza, in tutte le acque dolci lucane è consentita
la pesca sportiva. Sono tutti corsi d'acqua che in
alcuni tratti si mantengono ancora incontaminati,
favorendo gli appassionati di osservazione della natura
e degli animali, sempre alla ricerca di nuovi spettacoli.