San Chirico Raparo.
Alcune fonti ritengono che il centro sia sorto sulle
rovine dell'antica Polisantria.
Il suo nome sembra sia derivato da San Quirico di
Konya, molto venerato dai monaci orientali e martire
ai tempi delle persecuzioni di Diocleziano.
Alla metà del 1700, San Chirico era uno sviluppato
centro per le manifatture tessili. Infatti nel paese
esisteva un laboratorio per la tessitura del cotone
e della ginestra.
Il paese presenta diverse ed interessanti emergenze
architettoniche.
Caratteristica, nel territorio, è la sorgente
del torrente Trigello, il cui corso d'acqua scompare
in autunno e riappare in primavera, fenomeno dovuto
alla natura carsica del terreno.
Alle pendici del monte Raparo sgorgano due sorgenti
di acque sulfurea: la Santa Quaranta e la Cortignano,
efficaci per la cura delle malattie della pelle e
dei reumatismi.