Melfi.
Melfi, con il suo imponente castello normanno-svevo,
sorge ai piedi del Monte Vulture.
Fu abitata un tempo da Dauni e Lucani, i cui insediamenti
sono testimoniati dai reperti archeologici ritrovati
nella zona e custoditi oggi nel Museo Nazionale.
Subì l'influenza longobarda e bizantina e
divenne un importante centro e nodo commerciale in
epoca medioevale.
La sua posizione geografica, a metà strada
tra la Puglia dominata dai Greci-Bizantini e i territori
di Benevento e Salerno dominati dai Longobardi, era
infatti strategica.
É questo uno dei motivi se non il principale
che giustifica una ricca e complessa tradizione storica.
Diverse dominazioni si sono susseguite e tra queste
si annoverano quella normanna e quella sveva, che
hanno influenzato in maniera preponderante il patrimonio
culturale della città. Federico II ne fece
una delle sue principali residenze.
Lo spettacolare scenario dell'antico borgo medioevale,
con lo splendido Duomo, si contrappone al moderno
e piatto panorama di un vero e proprio polo industriale.
Infine, fra le cose da vedere, ricordiamo anche la
suggestiva chiesa rupestre di Santa Margherita.