Colobraro.
Il centro gode di un'ottima posizione panoramica sulla
valle del fiume Sinni fino al mar Jonio. L'abitato
sorse attorno al cenobio dei monaci basiliani di Santa
Maria di Cironofrio.
Il Castello, di cui oggi restano pochi ruderi, fu
edificato nel XIII sec. e fu dimora di diversi feudatari
come i Sanseverino, i Carafa, i Donnaperna e i Brancalassi.
Il nome Colobraro sembra sia derivato dal latino
"colubarium" che significa territorio di
serpenti, definizione dovuta al tipico paesaggio spoglio
e roccioso di cui è circondato il paese.
Interessante è la chiesa di San Nicola del
XVII sec., caratterizzata da ampie finestre ogivali
e da un interno a tre navate con altari marmorei e
lignei.
Adiacente la chiesa vi è la cappella dell'Icona,
costruita nel XIV sec. e restaurata alla fine del
1700.
Presso l'abitato è situata l'antica cappella
di Santa Maria di Cironofrio dell'XI sec., dedicata
ora a Santa Maria della Neve.