Basilicata. Un pezzo di preistoria nella contemporaneità.
Si trova a Matera, importante città della Basilicata,
e l'UNESCO, l'organizzazione dell'ONU che si occupa
di educazione, scienza e cultura, l'ha proclamata
"patrimonio dell'umanità". Si tratta
dei "sassi di Matera", uno degli insediamenti
abitativi più singolari, antichi e straordinari
del mondo, che da decenni richiama l'attenzione di
studiosi e artisti di tutto il mondo (lo scrittore
italiano Carlo Levi ne parlò nel suo famoso
libro "Cristo si è fermato a Eboli").
Nei "sassi" le case sono scavate nella roccia
di tufo e le mura costruite con lo stesso materiale
di scavo. Abitate fino a tempi recenti, oggi i "sassi"
sono svuotati e oggetto di opere di riqualificazione
e valorizzazione culturale e turistica. Una visita
ai "sassi di Matera" è un'esperienza
davvero unica. Ma non è l'unica ragione per
venire in questa piccola, appartata, bellissima regione
bagnata da due mari: il Tirreno e lo Ionio. In Basilicata
si trovano rovine greche (Metaponto), chiese e castelli
medievali (Melfi, Lagopesole), spiagge bellissime
(Maratea), natura incontaminata (la Basilicata divide
con la Calabria lo splendido Parco del Pollino).
E Matera non ha solo i "sassi": di grande
interesse, ad esempio, il singolare intreccio di romanico
e barocco della Chiesa di S. Francesco.
Infine, perché non programmare una puntata
a Venosa, patria del grande e saggio poeta latino
Orazio? Dove, tra l'altro, si potrà ammirare
la medievale Abbazia della SS. Trinità e altri
interessanti monumenti.
Nel capoluogo della regione, Potenza, vecchi e recenti
terremoti hanno gravemente danneggiato il centro storico.
Ma il Museo archeologico merita una visita.
Territorio.
La superficie si estende per un totale di 9992 kmq;
la popolazione conta 617.000 abitanti divisi nei 131
comuni delle province di Potenza e Matera. Nel complesso
il suo territorio è così suddiviso:
7/10 di montagna, 2/10 di collina e 1/10 di pianura
in cui si distingue la parte occidentale, montuosa,
dalla parte litorale e da quella centrale collinosa,
più alta e boschiva nel Melfese fino all'arida
Murgia materana. Non è da molto che la regione
ha assunto il nome attuale: nella Classicità,
infatti, si chiamava Lucania, e lo stesso appellativo
era stato ripristinato nel periodo fascista fino al
27 dicembre 1947, data in cui la Costituzione sanciva
ufficialmente il toponimo "Basilicata".
In
automobile.
Dal versante tirrenico: percorrendo l’autostrada A3
Salerno-Reggio Calabria uscire allo svincolo Sicignano-raccordo
autostradale “Basentana” (SS 407), dopo circa
48 chilometri si raggiunge Potenza; proseguendo sulla stessa
per altri 74 chilometri s’incontra lo svincolo per
Matera (SS 7) raggiungibile dopo circa 30 chilometri. La
Basentana prosegue fino a Metaponto e termina sulla SS Jonica
106 Taranto-Sibari.
Dal versante adriatico: percorrendo la A14 Bologna-Taranto
"Autostrada adriatica" fino al casello di Foggia,
si dovrà deviare in direzione Candela (dove si incrocia
anche la A16 Napoli-Bari) e proseguire per Melfi e Potenza.
Dalla stessa autostrada si può raggiungere Matera
uscendo a Bari nord, percorrendo la SS 96 in direzione Altamura
(circa 60 chilometri).
In
treno.
Dal versante tirrenico: dalla stazione FS di Battipaglia,
sulla linea Napoli-Reggio Calabria, parte una linea ferroviaria
che attraversa la Basilicata collegando Potenza con Taranto.
Dal versante adriatico: è possibile raggiungere
il capoluogo con la linea Foggia-Potenza; Matera è
raggiungibile da Bari con la linea delle Ferrovie Appulo
Lucane (FAL). Il versante Jonico è attraversato dalla
linea FS Taranto-Sibari.
In
aereo.
Dal versante tirrenico: Potenza-Napoli Capodichino - Km.
159 circa
Dal versante adriatico: Matera-Bari Palese - Km. 64 circa
Maratea
- La vita notturna.
Maratea offre ai turisti ampia possibilità di scelta
per trascorrere una serata divertente.
Fra un aperitivo al porto e un gelato o un dolce tipico
nei bar-pasticceria della piazzetta, il turista può
fare una passeggiata per il corso antico, ammirare le mostre
di pittura e scultura che si tengono nei vicoletti della
cittadina, oppure assistere ad uno dei tanti spettacoli
di musica e teatro che Maratea offre.
Chi vuole può dare uno sguardo alle vetrine dei
negozi che offrono prodotti artigianali ed enogastronomici.
Si può concludere la serata con un salto in una
delle tante discoteche della costa marateota, fra le quali
frequentatissime sono il Santo Janni e quella del Pianeta
Maratea.
Pignola
- Gli impianti sciistici della Sellata.
A circa 20 chilometri da Potenza, nel comune di Abriola,
sorge la località turistica Sellata-Pierfaone.
La splendida posizione con bellissimo panorama e le attrezzature
di cui è dotata, ne fanno il centro sciistico più
importante della regione.
La Sellata viene raggiunta da Potenza mediante una strada
diretta che, attraversata Pignola, sale a 1255 metri di
altitudine.
Nella zona sono installate due sciovie, dette Pierfaone,
lunghe in totale 1500 metri, che servono piste piuttosto
impegnative.
A quota più elevata si sviluppa una pista di fondo.
Gli impianti sciistici sono immersi nella stupenda cornice
verde dei rigogliosi boschi lucani, che giungono fino alla
cima del Monte Volturino, ma anche verso le sorgenti di
Fossa Cupa e Arioso, verso Pietra del Tasso e fino al famoso
santuario della Madonna dei Saraceni.
Pignola
- L'aviosuperfice di Lago Pantano.
L'aviosuperficie Pantano, operativa dal 1991, è tra
le aviosuperfici più belle d'Italia.
Il nucleo operativo, oltre alla pista di atterraggio, possiede
un bellissimo centro sportivo dotato di campi di calcetto,
tennis, pattinaggio e due piscine scoperte, oltre ad un
buon servizio di ristoro.
All'interno del Club famiglie e visitatori hanno la possibilità
di svolgere diverse attività: frequentare la scuola
di volo per pilotare aerei ultraleggeri, far giocare i propri
bimbi nell'attrezzatissimo parco giochi all'aperto oppure
assaggiare le specialità del ristorante sito all'interno
del centro.
L'aviosuperficie è lunga 600 metri ed è situata
nella piana del comune di Pignola.
La bellezza dell'aviosuperficie è avvalorata dal
fatto che questa del Pantano è una delle poche piste
in Italia ad avere tra le proprie attrezzature un verricello
per la partenza degli alianti.
Senise
- Attività sportive del Lago di Senise.
Sulle rive del lago di Senise è sorto da pochi anni
un bellissimo centro sportivo polivalente che ha ulteriormente
valorizzato le attività socio-economiche della zona.
Il centro, grazie alla serie di attrezzature di cui dispone,
mette a disposizone degli sportivi della zona campi di calcio,
calcetto, basket, tennis e pallavolo, affiancando a queste
attività sportive tradizionali altre più esclusive
quali canottaggio, canoa e vela che sfruttano i bellissimi
percorsi acquatici creati sulle rive del lago artificiale.
Proprio grazie a questa importante caratteristica del lago,
la Federazione Nazionale dei Canottieri Lucani ha scelto
il Lago di Senise come sede per importanti manifestazioni
di canottaggio nazionali, con grande richiamo di atleti
da tutta l'Italia.
L'evento sportivo delle regate è reso ancora più
suggestivo dalla presenza del meraviglioso paesaggio del
Parco Nazionale del Pollino, che fonde sport e natura in
uno straordinario binomio salute-ambiente.
Trecchina
- Kartodromo.
Ai piedi di Trecchina, in un'ampia vallata, si trova una
moderna ed attrezzata pista di karting.
La pista è lunga 656 m., ed è omologata per
kart 160 cc. e 270 cc. a 4 tempi.
Vi si svolgono anche gare di prototipi, minimoto e scooter.
La struttura offre anche altri servizi come un bar, un
ristorante ed è ora in fase di ampliamento.
Il tutto per trascorrere una giornata di sport nel verde
dei boschi di Trecchina.
Bernalda-Metaponto
- Campi da golf.
Disegnata all'interno di un'azienda agricola di 80 ettari
questo golf non ha intaccato l'aspetto originale dei luoghi:
18 buche che si sviluppano fra agrumeti, vigneti e vegetazione
mediterranea.
Come arrivarci:
Autostrada A14 BO-TA, immettersi sulla statale 106 Jonica
verso Reggio Calabria, fino al bivio per Metaponto, poi
sulla Provinciale per Matera e dopo circa due km. a sinistra
seguire l'indicazione Pizziche - Golf Club Metaponto.
Policoro
- Moto Club Herakleia.
L’avventura del mondo classico e il rombo tutto moderno
delle due ruote. Un connubio apparentemente impossibile,
eppure c’è un filo doppio che lega gli eroi
di un tempo agli appassionati di rombi poderosi, cromature
e carene scintillanti. E’ lo spirito di libertà,
il piacere di andare ovunque, sfidando marciapiedi, sabbia,
fango e lunghe code formate da scatole di latta a quattro
ruote. La profonda passione per la libertà e l’amicizia
lega gli oltre ottanta soci (dati all’atto della costituzione
– Gennaio 2006) del motoclub “Herakleia”
di Policoro, un nome che nasce proprio nel ricordo dei fasti
della Magna Grecia (nel V secolo Policoro si chiamava così),
quando l’uomo era più libero di esprimersi
e creare; quando non esistevano le strade rotabili e la
tecnologia, ma c’era la voglia di socializzare. Infatti,
il motoclub Herakleia vuole essere soprattutto un’identità
e un’apertura a chiunque risieda nell’antico
bacino della Magna Grecia (da Taranto a Reggio Calabria)
e ami senza limiti il mondo delle due ruote, dallo scooter
alle potentissime stradali, all’enduro, passando per
il cross. La nostra sede è a Policoro, l’antica
Herakleia, fondata nel V secolo a. C. da Thuri e Taranto
tra i fiumi Agri e Sinni, in prossimità della costa
jonica, dopo che le due città erano entrate in conflitto
per la spartizione del territorio appartenuto alla colonia
greca di Siris. Quest’ultima, infatti, fondata nel
VII secolo a.C. da Greci provenienti da Colofone, venne
distrutta nel VI secolo a.C. dalle colonie achee di Metaponto,
Crotone e Sibari. La città di Herakleia fu edificata
sul colle di Policoro e nella pianura sottostante; ebbe
immediatamente un notevole sviluppo urbanistico; fu sede
nel IV secolo a. C. della Lega Italiota (contro l’avanzata
dei popoli italici). Ad Herakleia nacque il celebre pittore
Zeusi (IV secolo a. C.). Nel 280 a. C. nei pressi della
città si svolse la battaglia fra Pirro e i Romani;
dopo la seconda punica cominciò a decadere; nel 90
a. C. divenne municipio romano. Un importante contributo
per la conoscenza della storia di Herakleia giunge dalle
tavole bronzee scoperte casualmente nel 1732 che forniscono
elementi riguardo le cariche pubbliche nella città
nel corso del IV secolo a. C. Ma com’era un tempo
la città di Herakleia? Aveva una conformazione simile
a quella attuale, ovvero caratterizzata da un impianto urbanistico
regolare di forma quadrangolare; gli assi viari assecondano
la pendenza del terreno. Oggi dell’antica città,
circondata da mura edificate nel IV a. C., si possono ammirare
i resti di un tempio, di un santuario dedicato a Demetra
composto da edifici di modeste dimensioni da cui proviene
materiale votivo e resti di abitazioni e di fornaci dove
si producevano oggetti ex voto di terracotta e ceramica
di uso domestico. Il motoclub Herakleia apre le porte a
tutti coloro che amano l’odore della benzina, le mosche
in faccia e il piacere di stare insieme condividendo una
passione senza tempo, limiti d’età e pregiudizi.
Vienici a trovare o contattaci.
La
storia.
Terra antichissima, la Basilicata fu abitata già
in epoca preistorica; al Paleolitico risalgono gli insediamenti
di Venosa e della Valle del Bradano, mentre nel Neolitico
sorsero i villaggi agricoli organizzati nel Materano e nel
Melfese. Dall'Eneolitico all'Età del Bronzo la regione
divenne importante centro di collegamento tra le popolazioni
dello Jonio e del Tirreno, dando vita a importanti insediamenti.
Nell'Età del Ferro cominciano a popolarsi le zone
interne. In queste fasi molte genti di cultura indoeuropea
erano arrivate in Lucania, tra queste i Liky provenienti
dalle coste illiriche. Nel VIII secolo a.C. coloni greci
approdarono sulle rive lucane dello Jonio, dando vita a
quella fiorente civiltà che passerà alla storia
come Magna Grecia. Metaponto, Siris, Heraclea sono i nuclei
più importanti. Tra il VI e il V secolo a.C. dall'Irpinia
scendono alcune tribù osco sabelliche. I Lucani intanto
si insediano nelle zone più interne. Poi nel V e
IV secolo a.C. i Lucani, spinti dalla ricerca di nuove terre
da coltivare, attaccano le colonie greche della costa ionica.
Nel frattempo tra il IV e III secolo a.C., i Romani in continua
espansione si spingono in Lucania. Dapprima alleati dei
Romani contro i Sanniti, i Lucani non volendosi sottomettere
al dominio romano si alleano con i Sanniti e la colonia
greca di Taranto contro i Romani. Intanto nel 291 a.C. Venusia
(oggi Venosa) diventa la prima colonia romana in terra lucana.
I Romani si battono contro Pirro accorso in aiuto delle
colonie greche e perdono una battaglia divenuta famosa per
le ingenti perdite riportate da entrambe le parti, tra Metaponto
ed Heraclea (oggi Policoro). Intanto a nordest il dominio
di Roma aumenta: nasce Grumentum (oggi Grumento) e si costruisce
la via Herculia che congiunge Grumentum a Venusia. Il 280
a.C. vede la fine storica della civiltà della Magna
Grecia. Nel II secolo a.C. la Lucania è sotto il
dominio di Roma. Intanto i Lucani, popolo fiero e guerriero,
si ribellano a Roma che impone il latifondo e subiscono
la disfatta. Dal 27 a.C. al 14 d.C., sotto l'Impero di Augusto,
la Lucania viene divisa in due e accorpata all'Apulia, Regio
II, e al Brutium, Regio III. Alla fine del III secolo Diocleziano
la riunisce accorpandola al solo Brutium. Con la decadenza
dell'Impero Romano d'Occidente la regione torna nel più
profondo isolamento che ne distrugge la già povera
economia. Siamo nel Medioevo. Tra il VI e il IX secolo i
Longobardi annettono la Lucania al Ducato di Benevento,
escludendo i possedimenti bizantini del Materano. I Bizantini,
giunti in Lucania per sfuggire alle persecuzioni della religione
iconoclasta in Oriente, diedero vita al fenomeno delle chiese
rupestri che sulla Murgia di Matera trovarono la loro massima
espressione. Intanto i Saraceni, con le loro incursioni,
costringevano le popolazioni lucane ad arroccarsi sulle
montagne e sulle colline. Tra l'VIII e il IX secolo Matera
viene annessa al Ducato di Benevento mentre il resto della
regione passa sotto il dominio bizantino. I Normanni conquistano
la Lucania facendone, tra l'XI e il XII secolo, il centro
della vita politica italiana. Melfi nel 1059 è capitale
del Regno normanno. Finito il dominio normanno, Svevi e
Angioini si contendono la Lucania e l'Italia meridionale.
Nasce Federico II di Svevia che nel 1231 emana, a Melfi,
le Constitutiones Utriusque Regni Siciliae. Alla fine del
XIII secolo gli Angioini hanno potere sul Regno di Napoli
e sulle Due Sicilie. Ha inizio il feudalesimo, durante il
quale nascono in Lucania molte signorie, che gli Aragonesi
cercano di contrastare. Nel 1441 nel castello di Miglionico
si ordisce la "Congiura dei baroni" che, fedeli
agli Angioini, tentavano di rovesciare il Regno aragonese.
Tra il XVI e il XVIII secolo si consolida il potere borbonico.
In Basilicata entrano alcune comunità albanesi che
si insediano alle pendici del Vulture e nel massiccio del
Pollino. Nel 1663 Matera è capitale della Provincia
Lucana del Regno di Napoli. Iniziano sanguinose ribellioni
dei contadini contro i baroni che sfruttano le terre costringendo
alla fame il popolo. Nel 1707 l'esercito austrosabaudo occupa
la Lucania che, con i trattati di Utrecht e Rastadt, passa
a Carlo VI di Austria. Con la pace di Aquisgrana il potere
ritorna ai Borboni. Nel 1799 una ribellione di contadini
viene repressa con delle esecuzioni di massa. Poi il potere
passa ai Francesi che dopo breve tempo sono costretti a
cederlo nuovamente ai Borboni. Parte della borghesia lucana
aderisce ai “Moti carbonari”. Tra il 1861 e
il 1868 tutta la regione è interessata al fenomeno
del brigantaggio, ribellione al potere generata dalla estrema
indigenza in cui tutto il popolo versava, che trova la sua
dimora ideale nei folti boschi del monte Vulture. È
del 1902 la prima riunione dei Socialisti lucani a Potenza,
evento che dà inizio al XX secolo. La povertà
ha raggiunto livelli inaccettabili, comincia il fenomeno
dell'emigrazione, che nel 1913 tocca la sua punta massima.
Nel 1943 Matera è la prima provincia del meridione
a ribellarsi all'occupazione nazifascista. Finita la guerra
diventa necessario affrontare il problema dei Sassi di Matera,
che a causa del sovrappopolamento erano divenuti malsani.
Nel 1952 una legge dello Stato decreta lo sfollamento dei
rioni Sassi. Nello stesso periodo inizia la Riforma Fondiaria
che trasforma il volto della regione, mentre l'emigrazione
purtroppo danneggia i comuni della Basilicata poiché
provoca un progressivo impoverimen